Vittorio Sgarbi ricorda il padre scomparso: “È morto nella luce”

Due giorni fa – martedì 23 gennaio – la notizia della morte di Giuseppe Sgarbi, il papà di Vittorio, all’età di 97 anni.

Giuseppe, detto Nino, è stato un farmacista e, negli ultimi anni, uno scrittore, autore di quattro romanzi, l’ultimo dei quali, Il canale dei cuori, in uscita l’8 febbraio.

Su Facebook il ricordo commovente del figlio Vittorio Sgarbi.

Innanzitutto, il critico d’arte ha dedicato al padre questa poesia del gallese Dylan Thomas (1914 – 1953).

Non andartene docile in quella buona notte, I vecchi dovrebbero bruciare e delirare quando cade il giorno; infuria, infuria, contro il morire della luce (…) E tu, padre mio, là sulla triste altura, ti prego, condannami o benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose. Non andartene docile in quella buona notte. Infuriati, infuriati contro il morire della luce”.

Il componimento fa da didascalia a una foto del padre:

Su Il Giornale, poi, un altro ricordo del padre da parte di Vittorio Sgarbi:

Dopo le grida della notte, si è addormentato e si è preparato, elegante e beffardo, per affrontare il giorno. È morto nella luce, dopo essersi rivelato a me soltanto negli ultimi cinque anni, scrivendo alcuni libri bellissimi in cui ha parlato della sua vita, del fiume, di nostra madre, dei suoi figli. Rimpiango che non ci abbia detto tutto, e abbia portato con sé una parte del mondo che ha visto e che non è riuscito a raccontarci”.