Viviana e Gioele, l’avvocato: “Come mai nessuno ha avvertito l’odore del corpo?”

Le parole e i dubbi di Claudio Mondello, avvocato e cugine del marito della Dj e del padre del bimbo.

Oggi, al Policlinico di Messina, ci sarà l’autopsia sui resti di Gioele Mondello, il bambino di 4 anni trovato morto il 19 agosto scorso, a circa 300 metri dal traliccio dove l’8 agosto è stato individuato il corpo della madre, Viviana Parisi.

Daniela Sapienza, medico legale, incaricata dalla Procura insieme ad altri consulenti per condurre l’esame autoptico, ha spiegato che preliminarmente sarà effettuata una tac «per effettuare rilievi antropometrici» con lo scopo di «correlare il soggetto, età anagrafica, sesso, e quanto è utile per i rilievi antropologici e quindi l’identificazione. Poi andiamo a vedere se ci sono segni di lesività macroscopica su questi resti e infine vediamo di determinare l’epoca della morte».

Intanto, Claudio Mondello, avvocato e cugino di Daniele (il papà di Gioele e il marito di Viviana), ha affermato: «Mi domando come sia possibile che nessuno non solo di coloro che si sono adoperati per le ricerche, ma anche degli abitanti del luogo non abbia percepito questo cattivo odore eppure è una zona con una certa densità abitativa. Il miasma è ancora presente nell’aria…».

«Per esempio – ha aggiunto – il cadavere di Viviana era a 15-20 metri da una proprietà recintata. È impossibile che nessuno abbia visto anzi sentito niente», ha aggiunto.

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