Viviana Parisi, la famiglia non crede all’ipotesi dell’incidente

Le parole di Claudio Mondello, avvocato della famiglia e cognato della vittima.

L’ipotesi che il piccolo Gioele, il bambino di 4 anni scomparso lo scorso 3 agosto con la madre Viviana Parisi, il cui cadavere è stato poi trovato nelle campagne di Caronia, sia morto in seguito all’incidente avvenuto nella galleria dell’autostrada Messina – Palermo non viene ritenuta credibile dalla famiglia della donna.

Lo ha confermato anche Claudio Mondello, uno dei due legali della famiglia Mondello, che su Facebook ha scritto: «È credibile la tesi (di cui apprendo dalla stampa) del bambino morto ad esito dell’incidente iniziale? No. Per le seguenti ragioni: l’incidente occorso è di lieve entità; se fossero emerse tracce ematiche, dall’analisi della vettura sottoposta a sequestro, stante il clamore suscitato dalla vicenda lo avremmo già saputo. Inoltre Viviana era morbosamente legata al proprio figlio. Secondo una ricostruzione siffatta avrebbe preferito guadagnare la fuga piuttosto che (quantomeno) tentare di soccorrerlo».

Il legale, che ha detto di esprimersi «a titolo strettamente individuale», ha aggiunto: «La tempistica dei fatti pare sia stata fulminea: Viviana, pertanto, avrebbe, in via immediata, deciso che fosse più utile tutelare se stessa piuttosto che Gioele e, quindi, guadagnato la fuga. Alcuni dei presenti sulla scena dei fatti non si limitano ad un rapido transito ma cercano di prestare soccorso: possiamo ritenere probabile che non si fossero accorti degli esiti di un incidente in danno del bambino? Questa ricostruzione (quantomeno allo stato delle emergenze) non mi convince affatto».

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