Viviana Parisi, si cerca Gioele: tutte le ipotesi degli investigatori

Continuano senza sosta le ricerche del bambino scomparso una settimana fa insieme alla madre in Sicilia.

Continuano senza sosta le ricerche di Gioele, il bambino scomparso una settimana fa insieme alla madre Viviana Parisi, poi trovata morta nelle campagne di Caronia, in provincia di Messina, due giorni fa, sabato 8 agosto.

Impegnati nelle ricerche sono vigili del fuoco, protezione civile, polizia, finanza, carabinieri con unità cinofile e droni che oggi stanno setacciando una nuova area.

Si è appreso dall’Ansa che sono stati già controllati più di 500 ettari, compresi pozzi, rifugi e casolari nella zona sottostante l’autostrada A20 Messina Palermo dove Viviana Parisi ha avuto un incidente con la sua auto prima di scavalcare il guard rail e scomparire con il bambino.

Gli investigatori hanno sentito i familiari di Viviana e ascolteranno, tra i testimoni, gli operai del furgone che si occupa di manutenzione autostradale con il quale l’Opel Corsa di Viviana ha impattato nella galleria Turdo e che l’hanno vista allontanarsi dopo aver lasciato l’auto nella piazzola.

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Non è esclusa nessuna ipotesi. Sul tavolo degli investigatori sono diversi gli scenari possibili:

  • la madre avrebbe ucciso il figlio e poi si sarebbe suicidata;
  • la donna sarebbe stata uccisa da qualcuno che ha portato via il bambino;
  • Viviana avrebbe affidato Gioele a qualcuno per poi togliersi la vita;
  • Non si esclude neppure un incidente: la donna correndo potrebbe essere caduta violentemente e sbattuto la testa e il piccolo sarebbe fuggito.

Particolari utili alla ricostruzione della dinamica dell’accaduto arriveranno dall’autopsia che chiarirà le cause della morte della donna. La priorità, però, è trovare Gioele.

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