Voli Linate-Fiumicino, adesso si passano i controlli con il riconoscimento facciale

Si chiama Face Boarding: controlli più immediati e sicuri allo scalo di Milano. Mai più file.

Aeroporto di Linate
Aeroporto di Linate

È attivo da mercoledì scorso, 12 febbraio, il riconoscimento facciale per i voli Linate-Fiumicino. Ancora in via sperimentale, il servizio ha l’obiettivo di snellire i controlli, ridurre le file e avere un servizio di sicurezza più efficiente.

Aereo Alitalia in volo
Aereo Alitalia in volo

Ad annunciarlo è stata la Sea, la società che gestisce il traffico aereo dell’aeroporto milanese: «Non è più necessario esibire il documento d’identità e la carta di imbarco durante le procedure di controllo».

Si tratta di uno strumento all’avanguardia che è in grado di tracciare le caratteristiche biometriche dei passeggeri. Non fa altro che acquisire elettronicamente le informazioni già all’interno del passaporto e delle carte di identità.

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Controlli all'aeroporto
Face Boarding all’aeroporto di Linate

«Al passeggero basterà mostrare il proprio viso e arrivare all’imbarco senza file», afferma la Sea. Il progetto si chiama Face Boarding e sarà in fase sperimentale per circa un anno (fino al 31 dicembre 2020). È disponibile solo per le tratte Alitalia che coprono i voli Linate-Fiumicino.

È un servizio riservato a chi ha la fast track, la priorità che consente di avere una corsia preferenziale durante i controlli al metaldetector. Possono accedervi i passeggeri che hanno raggiunto la maggiore età e, ovviamente, sono in possesso di documento elettronico rilasciato dopo il primo gennaio del 2017 e della carta d’imbarco (direzione Roma).

La Sea assicura che non c’è nessun rischio per la privacy. Il sistema sperimentale, infatti, non richiede l’acquisizione di una fotografia. I dati biometrici rilevati attraverso uno scanner, con tutte le altre informazioni dei documenti di identità, vengono conservati solo per un breve lasso di tempo: quello necessario per terminare le procedure d’imbarco.

La partecipazione alla sperimentazione, oltretutto, non è obbligatoria al momento. Gli scanner sono installati solo su corsie di imbarco selezionate, le altre seguiranno le procedure tradizionali. In base ai risultati ottenuti, poi, si stabilirà se rendere la procedura una condizione necessaria per partire.

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