Whatever it takes: significato e storia della celebre frase di Mario Draghi

Le parole risalgono al luglio 2012.

  • Le parole di Mario Draghi risalgono al luglio 2012.
  • Ai tempi, l’Europa era in piena crisi dello spread.
  • Ancora oggi, sono il simbolo di una politica che ha evitato il default a molti Paesi.

Cosa significa “Whatever it takes”? Sono tantissime le persone che, in questi giorni, se lo stanno chiedendo. Parliamo infatti della frase più famosa di Mario Draghi, incaricato premier da Mattarella dopo le dimissioni di Giuseppe Conte e l’esito negativo del mandato esplorativo di Roberto Fico.

La frase si può tradurre con espressioni come: “Ad ogni costo” o “Tutto quello che è necessario”. In quale circostanza sono state pronunciate queste parole? Scopriamolo assieme nelle prossime righe!

Whatever it takes: storia di una frase iconica

Il contesto in cui è stata pronunciata da Mario Draghi l’espressione “Whatever it takes” risale al luglio 2012. Ai tempi, Mario Draghi era da poco diventato presidente della Banca Centrale Europea e lo spread era a livelli preoccupanti, con la Grecia al centro della più che nota crisi del debito.

LEGGI ANCHE: Gracie, l’uccellino che va a trovare la donna che lo ha salvato

In uno scacchiere internazionale contraddistinto anche dall’euroscetticismo britannico, Mario Draghi ha pronunciato la storica frase riferendosi nello specifico al salvataggio dell’euro. Considerata il simbolo di una politica finalizzata al sostegno globale dell’eurozona, la frase di Mario Draghi ha, secondo diversi esperti, in qualche modo rappresentato l’inizio del contrasto a una serie di speculazioni che avrebbero potuto provocare default a catena nei Paesi economicamente più deboli dell’Unione Europea.

Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough.

Qui è possibile leggere il testo dell’intero discorso pronunciato il 26 luglio 2012.

LEGGI ANCHE: Chi è Serena Capello, la moglie di Mario Draghi?