William d’Inghilterra: “Se avessi un figlio gay? Ecco cosa farei”

Ospite di una Ong che si occupa dei ragazzi gay cacciati di casa, il principe William ha raccontato cosa farebbe se uno dei suoi tre figli fosse omosessuale.

I reali inglesi e l’omosessualità. L’argomento è stato trattato ieri, e il principale relatore è stato proprio il futuro Re, ovvero il Principe William.

In occasione della rivolta di Stonewall (che avvenne il 28 giugno del 1969), il Duca di Cambridge ha fatto visita alla Albert Kennedy Trust di Londra, una organizzazione non governativa che dal 1989 ospita giovani gay e transgender cacciati di casa dalle loro famiglie, per il taglio del nastro del nuovo centro servizi nel quartiere di Hoxton.

Durante la cerimonia, William ha avuto la possibilità di fare due chiacchiere con gli operatori, ma soprattutto con gli ospiti del centro. E proprio uno di questi ultimi gli ha chiesto a bruciapelo come reagirebbe se uno dei suoi figli fosse omosessuale.

Ho iniziato a pensarci – ha risposto il primogenito di Carlo d’Inghilterra e Lady Diana – da quando ho avuto figli ed è un tema che mi rende nervoso, non perché sono preoccupato che siano gay o altro, non ha importanza per me. L’unica cosa di cui sarei preoccupato sarebbe il modo in cui ciò potrebbe essere interpretato a causa del ruolo istituzionale che i miei figli ricoprono. Sono preoccupato per le pressioni che loro potrebbero affrontare e quanto più difficile sarebbe la loro vita. Quante barriere conoscete, parole odiose, persecuzioni. È questo che mi preoccupa davvero”.

Insomma per William e Kate (il Principe ha raccontato di aver già affrontato il tema in famiglia) un figlio gay sarebbe semplicemente un figlio da amare e proteggere. Niente di più o di meno.

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