Zak, il figlio di Robin Williams: “La morte di mio padre mi ha mandato in depressione”

Il figlio del noto attore morto suicida ha raccontato il suo calvario e come ne è uscito.

Si chiama Zachary Pym Williams ed è il primogenito del compianto Robin Williams e Valerie Velardi. Oggi Zak ha 36 anni e ha già dovuto fare i conti con un suicidio, l’alcol e la depressione. Una vita non facile della quale non ha mai voluto parlare se non adesso, a cinque anni di distanza dalla morte dell’amato genitore. Un evento traumatico che lo ha segnato, che gli ha fatto toccare il fondo.

Ma adesso sta risalendo la china e ha deciso di condividere la sua esperienza con gli altri nella speranza che la sua testimonianza possa essere d’aiuto. E infatti ha scelto di raccontare il suo calvario in una community di persone con problemi psichici. Tutto è iniziato con il suicidio del padre. Per lenire il dolore Zak ha tentato (senza successo) prima la strada dell’automedicazione e poi quella dell’alcol. Soltanto quando ha capito che si stava distruggendo ha deciso di ricorrere a dei professionisti.

La sua morte – ha raccontato – è stata un trauma. Mi sono trascurato, ma non puoi essere aiuto agli altri se prima non presti attenzione ai tuoi bisogni e alle tue difficoltà. Così ho iniziato a mangiare più sano, a stare all’aria aperta, a fare esercizio fisico e a trovare ogni opportunità di contatto con le persone”.

Oggi, per non ricadere in quel baratro, tiene delle lezioni di cultura finanziaria nel ‘San Quentin State Penitentiary’.

Insegnare ai carcerati – ha rivelato – mi ha aiutato ad affrontare il trauma della morte di mio padre e a guarire perché ho scoperto che essere vulnerabile e sincero a proposito delle mie difficoltà sembrava essere di grande aiuto agli altri. Così ho continuato a farlo, mi piace e personalmente lo trovo curativo”.

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