Zingaretti: “L’addio di Renzi? Mi dispiace e penso che sia un errore”

Le parole del segretario del Partito Democratico dopo la scelta del politico toscano.

Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, intervistato dal Corriere della Sera, ha commentato l’addio di Matteo Renzi e la nascista di una nuova formazione politica: Italia Viva.

Mi dispiace – ha affermato il presidente della Regione Lazio – e penso che sia un errore dividere il Pd” ma “il nostro compito sia molto chiaro: è quello di portare nel futuro il Pd. Anzi, meglio, il Pd che può ricostruire una speranza per l’Italia“.

L’uscita di Renzi comporta l’immediato ritorno nel PD di Bersani e Speranza? Zingaretti ha risposto così: “Questo tema è privo di fondamento” ma “mi auguro che tornino i milioni di elettori che abbiamo perso il 4 marzo 2018 e che stanno tornando come abbiamo visto alle ultime Europee“.

E ancora: “Questa storia delle porte girevoli – da cui uno entra ed esce è quanto di più lontano dalla realtà e dal futuro del Pd“.

Per Zingaretti ora l’obiettivo è “rilanciare una radicale riforma del partito, ma per aprirci alle energie e alle idee nuove della società italiana, perché forse questo sì, è vero, una eccessiva cristallizzazione, una degenerazione correntizia contro la quale combatto da sempre, rischiano di isolarci dal Paese“.

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Per il segretario del PD, pur augurandosi che l’addio di Renzi non destabilizzi l’esecutivo, si tratta pur sempre di un “un rischio, perché con una nuova sigla politica cambia il quadro di governo e io mi appello al senso di responsabilità di tutti […] Dobbiamo, nel comune programma di governo ma anche nella società rafforzare uno spirito di comunità nei confronti dei 5 Stelle, e questo spirito noi dovremo provare a costruirlo con tutte le forze della maggioranza con contenuti chiari e spirito aperto”.

Infine, in relazione all’alleanza con i pentastellati alle Regionali, Zingaretti ha detto: “Non dobbiamo catapultare nei territori formule politiche che potrebbero anche provocare crisi di rigetto, però dobbiamo provare, territorio per territorio, a vedere se si riesce a fare una sintesi tra partiti diversi, come eravamo noi e i 5Stelle fino a poche settimane fa” per “maturare un processo politico di confronto, di dialogo e di avvicinamento che porti a dei risultati molto concreti” auspica il segretario del Pd“.

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